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Estate

Ad alta voce: passeggiate letterarie nelle residenze sabaude

Nell'estate 2019 cinque voci note lessero un libro camminando con il pubblico tra sale e giardini di quattro residenze sabaude, da Superga a Stupinigi.
Piccolo gruppo che cammina in un giardino di corte dietro una persona che legge un libro (immagine creata con AI)
Immagine creata con AI
I

Ad alta voce: che cos'era il ciclo nelle residenze sabaude

Ad alta voce – passeggiate letterarie nelle residenze sabaude fu un ciclo di incontri nato nell'estate 2019 all'interno di Palchi Reali, il programma di spettacoli delle residenze reali del Piemonte. In cinque date, tra il 7 giugno e il 21 luglio, una voce nota leggeva un libro camminando con il pubblico tra sale e giardini.

La formula si riassumeva in quattro elementi dichiarati fin dalla presentazione: un personaggio da incontrare, un libro da ascoltare, un luogo da scoprire, un percorso da condividere. Il libro cambiava a ogni tappa ed era scelto nella narrativa italiana e internazionale, mentre il lettore arrivava dalla letteratura, dal giornalismo, dalla televisione o dal cinema.

II

Chi ideò Ad alta voce e come funzionava un incontro

Il ciclo di passeggiate letterarie portava la firma di Produzioni Fuorivia e di IL Idee al Lavoro, in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, che in quegli anni coordinava il calendario di Palchi Reali. La Venaria Reale inserì tre appuntamenti nel proprio programma: quello al Castello della Mandria e i due nei Giardini della Reggia.

Ogni luogo era abbinato a un libro legato a quello spazio da assonanze e richiami, e importante per chi gli dava voce. Le letture si alternavano alla camminata: il gruppo si spostava a piedi, si fermava, ascoltava un brano e ripartiva. Alla fine, secondo la presentazione, c'era anche qualcosa da mangiare e da bere insieme.

Ad alta voce non era l'unico appuntamento dedicato alla parola nel calendario di quell'estate. A giugno il Castello del Roccolo di Busca ospitava Carte da decifrare, tra poesia, racconto e musica, mentre a Rivoli e a Villa della Regina le serate di Una notte al museo univano visite guidate, aperitivi in cortile e concerti.

III

Superga, 7 giugno: Osvaldo Soriano e il Grande Torino

Il ciclo si aprì venerdì 7 giugno alle 20.30 alla Basilica di Superga con Gian Luca Favetto, giornalista e scrittore torinese che aveva appena pubblicato il romanzo Si chiama Andrea. Favetto lesse pagine di Osvaldo Soriano, autore argentino legato al calcio e al cinema, ricordando il Grande Torino nei settant'anni della tragedia di Superga.

Per l'occasione la Basilica restò aperta in via straordinaria fino a mezzanotte. Dopo la camminata chi voleva poteva salire alla cupola e visitare le tombe; dalle 19.30 era previsto anche un aperitivo a prezzo convenzionato, oppure una cena, per chi raggiungeva la collina in anticipo rispetto all'inizio della lettura serale.

IV

Castello della Mandria: Massimo Giletti legge Calvino

Venerdì 21 giugno alle 18.30 la seconda tappa portò il pubblico al Castello della Mandria, nel parco a nord di Venaria. Il giornalista e conduttore Massimo Giletti, in una veste inedita di lettore, scelse Il barone rampante di Italo Calvino, la storia di Cosimo Piovasco di Rondò che sale sugli alberi e decide di non scendere più.

La passeggiata si svolse tra i giardini e gli interni del castello, la residenza che Vittorio Emanuele II trasformò nel proprio rifugio di caccia e di vita privata. Un romanzo vissuto tra le chiome degli alberi, ascoltato ai margini di un grande parco storico, mostrava bene il principio di abbinare ogni libro al suo luogo.

V

Due letture nei giardini della Reggia di Venaria

Domenica 7 luglio alle 18.30, nei Giardini della Reggia di Venaria, Vladimir Luxuria diede voce a Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos, il romanzo epistolare che fece scandalo alla sua uscita nel 1782 e che racconta la nobiltà francese del Settecento. La scelta dialogava con la Reggia, spesso paragonata a Versailles.

Una settimana più tardi, domenica 14 luglio, sempre alle 18.30 e sempre nei giardini, il matematico Piergiorgio Odifreddi lesse il De Rerum Natura di Lucrezio nella propria traduzione. Il poema latino fu presentato come un libro capace di salvare dalla superficialità, ascoltato all'aperto tra resti archeologici e opere d'arte contemporanea.

Al termine dei due incontri di Venaria era possibile fermarsi per un aperitivo a prezzo convenzionato al Ristorante Patio, dentro il complesso. Chi arrivava da Torino per la lettura delle 18.30 poteva così trattenersi fino a sera, prima di riprendere il bus 11, il 72 o il treno della linea Torino-Ceres.

VI

Stupinigi, 21 luglio: Zanna Bianca tra cervi ed elefanti

L'ultima tappa, domenica 21 luglio alle 18.30, si tenne alla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Giuseppe Cederna, attore di Mediterraneo, il film di Gabriele Salvatores premiato con l'Oscar, lesse Zanna Bianca di Jack London, il romanzo del cane lupo del Grande Nord, camminando tra i giardini e i saloni della residenza.

Il percorso attraversava ambienti in cui gli animali compaiono ovunque, tra statue di cervi e di elefanti, e il libro di London, costruito sullo sguardo di un animale, trovava così una cornice coerente. Con Stupinigi il ciclo si chiudeva dopo quattro residenze, cinque lettori e cinque libri lontani tra loro per epoca e genere.

VII

Biglietti e prenotazione delle letture

Le letture di Ad alta voce erano gratuite, ma per partecipare serviva il biglietto d'ingresso alla residenza, fissato a 10 euro. Alla Mandria e a Venaria si trattava di un biglietto speciale, ridotto a 8 euro per chi aveva l'Abbonamento Musei Torino Piemonte, la Torino+Piemonte card o il biglietto Tutto in una Reggia dello stesso giorno.

La prenotazione era obbligatoria, online sulla piattaforma Eventbrite oppure via posta elettronica, e un numero telefonico rispondeva nei giorni feriali al mattino. Per una coppia con abbonamento che seguiva entrambe le serate di Venaria la spesa era quindi di 32 euro: due persone, due date, 8 euro a testa ogni volta.

VIII

Le residenze delle passeggiate letterarie

Progettata da Filippo Juvarra e completata nel 1731, la Basilica di Superga domina la collina a est di Torino e custodisce le tombe di molti sovrani sabaudi. Accanto alla basilica una lapide ricorda la squadra del Grande Torino, morta il 4 maggio 1949 quando l'aereo si schiantò contro il muraglione posteriore della chiesa.

Il Castello della Mandria sorge nel parco omonimo, oggi area protetta regionale alle porte di Venaria. Nell'Ottocento Vittorio Emanuele II ne fece la propria residenza di caccia e vi abitò con Rosa Vercellana; gli appartamenti reali, ancora arredati, sono oggi gestiti dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude insieme alla Reggia.

La Reggia di Venaria, voluta da Carlo Emanuele II e progettata da Amedeo di Castellamonte a partire dalla metà del Seicento, ha riaperto al pubblico nel 2007 dopo un lungo restauro, insieme ai suoi giardini. Sono questi i viali in cui si svolsero le due letture di luglio, tra prospettive barocche e installazioni contemporanee.

Costruita da Filippo Juvarra a partire dal 1729 come residenza per la caccia, la Palazzina di Stupinigi porta sulla cupola del salone centrale la statua di un cervo, simbolo dell'edificio. Ad alta voce vi chiuse il ciclo del 2019; chi oggi ripercorre le quattro tappe trova orari e biglietti aggiornati sui canali ufficiali di ciascuna residenza.

Domande frequenti

Che cos'era Ad alta voce nelle residenze sabaude?

Era un ciclo di passeggiate letterarie proposto nell'estate 2019 all'interno di Palchi Reali. In ogni incontro un personaggio noto della letteratura, del giornalismo, della televisione o del cinema leggeva pagine di un libro mentre il pubblico camminava con lui tra le sale e i giardini di una residenza sabauda, con un momento conviviale finale.

Chi ha letto durante le passeggiate letterarie di Ad alta voce?

I lettori furono cinque: Gian Luca Favetto con Osvaldo Soriano a Superga, Massimo Giletti con Il barone rampante alla Mandria, Vladimir Luxuria con Le relazioni pericolose e Piergiorgio Odifreddi con il De Rerum Natura nei giardini di Venaria, infine Giuseppe Cederna con Zanna Bianca alla Palazzina di Caccia di Stupinigi.

Quanto costava partecipare ad Ad alta voce?

Le letture erano gratuite, ma bisognava avere il biglietto d'ingresso alla residenza da 10 euro. Per gli appuntamenti della Mandria e di Venaria il biglietto speciale scendeva a 8 euro con l'Abbonamento Musei Torino Piemonte, la Torino+Piemonte card o il biglietto Tutto in una Reggia del giorno. La prenotazione era obbligatoria per ogni data.

In quali residenze si sono svolte le letture?

Le cinque date si divisero tra quattro residenze: la Basilica di Superga il 7 giugno, il Castello della Mandria il 21 giugno, i Giardini della Reggia di Venaria il 7 e il 14 luglio e la Palazzina di Caccia di Stupinigi il 21 luglio. Quattro incontri iniziarono alle 18.30, quello di Superga alle 20.30.

Perché la lettura di Superga ricordava il Grande Torino?

Il 7 giugno 2019 cadeva nell'anno del settantesimo anniversario della tragedia di Superga, quando nel 1949 l'aereo della squadra si schiantò contro la basilica. Gian Luca Favetto lesse Osvaldo Soriano, scrittore legato al calcio, e dopo la passeggiata la Basilica restò aperta fino a mezzanotte per la visita alla cupola e alle tombe.

Quale libro ha letto Massimo Giletti alla Mandria?

Il 21 giugno 2019, alle 18.30, Massimo Giletti lesse Il barone rampante di Italo Calvino passeggiando nei giardini e negli interni del Castello della Mandria. Per il giornalista e conduttore televisivo era una veste inedita, quella di lettore, e il romanzo di Cosimo che vive sugli alberi si accordava bene con il grande parco storico.

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