Ad alta voce: che cos'era il ciclo nelle residenze sabaude
Ad alta voce – passeggiate letterarie nelle residenze sabaude fu un ciclo di incontri nato nell'estate 2019 all'interno di Palchi Reali, il programma di spettacoli delle residenze reali del Piemonte. In cinque date, tra il 7 giugno e il 21 luglio, una voce nota leggeva un libro camminando con il pubblico tra sale e giardini.
La formula si riassumeva in quattro elementi dichiarati fin dalla presentazione: un personaggio da incontrare, un libro da ascoltare, un luogo da scoprire, un percorso da condividere. Il libro cambiava a ogni tappa ed era scelto nella narrativa italiana e internazionale, mentre il lettore arrivava dalla letteratura, dal giornalismo, dalla televisione o dal cinema.
Superga, 7 giugno: Osvaldo Soriano e il Grande Torino
Il ciclo si aprì venerdì 7 giugno alle 20.30 alla Basilica di Superga con Gian Luca Favetto, giornalista e scrittore torinese che aveva appena pubblicato il romanzo Si chiama Andrea. Favetto lesse pagine di Osvaldo Soriano, autore argentino legato al calcio e al cinema, ricordando il Grande Torino nei settant'anni della tragedia di Superga.
Per l'occasione la Basilica restò aperta in via straordinaria fino a mezzanotte. Dopo la camminata chi voleva poteva salire alla cupola e visitare le tombe; dalle 19.30 era previsto anche un aperitivo a prezzo convenzionato, oppure una cena, per chi raggiungeva la collina in anticipo rispetto all'inizio della lettura serale.
Castello della Mandria: Massimo Giletti legge Calvino
Venerdì 21 giugno alle 18.30 la seconda tappa portò il pubblico al Castello della Mandria, nel parco a nord di Venaria. Il giornalista e conduttore Massimo Giletti, in una veste inedita di lettore, scelse Il barone rampante di Italo Calvino, la storia di Cosimo Piovasco di Rondò che sale sugli alberi e decide di non scendere più.
La passeggiata si svolse tra i giardini e gli interni del castello, la residenza che Vittorio Emanuele II trasformò nel proprio rifugio di caccia e di vita privata. Un romanzo vissuto tra le chiome degli alberi, ascoltato ai margini di un grande parco storico, mostrava bene il principio di abbinare ogni libro al suo luogo.
Due letture nei giardini della Reggia di Venaria
Domenica 7 luglio alle 18.30, nei Giardini della Reggia di Venaria, Vladimir Luxuria diede voce a Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos, il romanzo epistolare che fece scandalo alla sua uscita nel 1782 e che racconta la nobiltà francese del Settecento. La scelta dialogava con la Reggia, spesso paragonata a Versailles.
Una settimana più tardi, domenica 14 luglio, sempre alle 18.30 e sempre nei giardini, il matematico Piergiorgio Odifreddi lesse il De Rerum Natura di Lucrezio nella propria traduzione. Il poema latino fu presentato come un libro capace di salvare dalla superficialità, ascoltato all'aperto tra resti archeologici e opere d'arte contemporanea.
Al termine dei due incontri di Venaria era possibile fermarsi per un aperitivo a prezzo convenzionato al Ristorante Patio, dentro il complesso. Chi arrivava da Torino per la lettura delle 18.30 poteva così trattenersi fino a sera, prima di riprendere il bus 11, il 72 o il treno della linea Torino-Ceres.
Stupinigi, 21 luglio: Zanna Bianca tra cervi ed elefanti
L'ultima tappa, domenica 21 luglio alle 18.30, si tenne alla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Giuseppe Cederna, attore di Mediterraneo, il film di Gabriele Salvatores premiato con l'Oscar, lesse Zanna Bianca di Jack London, il romanzo del cane lupo del Grande Nord, camminando tra i giardini e i saloni della residenza.
Il percorso attraversava ambienti in cui gli animali compaiono ovunque, tra statue di cervi e di elefanti, e il libro di London, costruito sullo sguardo di un animale, trovava così una cornice coerente. Con Stupinigi il ciclo si chiudeva dopo quattro residenze, cinque lettori e cinque libri lontani tra loro per epoca e genere.
Biglietti e prenotazione delle letture
Le letture di Ad alta voce erano gratuite, ma per partecipare serviva il biglietto d'ingresso alla residenza, fissato a 10 euro. Alla Mandria e a Venaria si trattava di un biglietto speciale, ridotto a 8 euro per chi aveva l'Abbonamento Musei Torino Piemonte, la Torino+Piemonte card o il biglietto Tutto in una Reggia dello stesso giorno.
La prenotazione era obbligatoria, online sulla piattaforma Eventbrite oppure via posta elettronica, e un numero telefonico rispondeva nei giorni feriali al mattino. Per una coppia con abbonamento che seguiva entrambe le serate di Venaria la spesa era quindi di 32 euro: due persone, due date, 8 euro a testa ogni volta.
Le residenze delle passeggiate letterarie
Progettata da Filippo Juvarra e completata nel 1731, la Basilica di Superga domina la collina a est di Torino e custodisce le tombe di molti sovrani sabaudi. Accanto alla basilica una lapide ricorda la squadra del Grande Torino, morta il 4 maggio 1949 quando l'aereo si schiantò contro il muraglione posteriore della chiesa.
Il Castello della Mandria sorge nel parco omonimo, oggi area protetta regionale alle porte di Venaria. Nell'Ottocento Vittorio Emanuele II ne fece la propria residenza di caccia e vi abitò con Rosa Vercellana; gli appartamenti reali, ancora arredati, sono oggi gestiti dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude insieme alla Reggia.
La Reggia di Venaria, voluta da Carlo Emanuele II e progettata da Amedeo di Castellamonte a partire dalla metà del Seicento, ha riaperto al pubblico nel 2007 dopo un lungo restauro, insieme ai suoi giardini. Sono questi i viali in cui si svolsero le due letture di luglio, tra prospettive barocche e installazioni contemporanee.
Costruita da Filippo Juvarra a partire dal 1729 come residenza per la caccia, la Palazzina di Stupinigi porta sulla cupola del salone centrale la statua di un cervo, simbolo dell'edificio. Ad alta voce vi chiuse il ciclo del 2019; chi oggi ripercorre le quattro tappe trova orari e biglietti aggiornati sui canali ufficiali di ciascuna residenza.





