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Residenze

Castello di Agliè: appartamenti, giardino e storia del castello ducale

Nel Canavese, a meno di un'ora da Torino, la residenza dei duchi del Chiablese e di Carlo Felice, con oltre trecento stanze e un parco a terrazze.
Orari
Giardino a terrazze con parterre di bosso e fontana barocca con figure fluviali (immagine creata con AI)
Immagine creata con AI
I

Il castello di Agliè nel Canavese

Il castello di Agliè domina il paese omonimo, nel Canavese, in una zona di colline tra Torino e Ivrea. Fa parte dal 1997 del sito UNESCO delle residenze sabaude ed è inserito anche nel circuito dei castelli del Canavese. Con oltre trecento stanze è una delle dimore più ampie del sistema.

Dall'esterno si percepiscono due anime. Verso la piazza il complesso ha l'aspetto compatto di un castello cresciuto su un nucleo medievale; verso valle si apre invece la facciata sul giardino, con le terrazze che scendono al parco. Nel 2016 la residenza ha accolto oltre 44.000 visitatori, numeri raccolti per la quiete del luogo.

II

Dai conti San Martino ad Amedeo di Castellamonte

Il nucleo centrale risale al XII secolo e fu costruito per i conti San Martino, famiglia di primo piano del Canavese. Per circa cinque secoli il castello rimase nelle loro mani, crescendo per aggiunte successive, finché un membro della casata decise di trasformarlo in una residenza di gusto barocco aggiornato.

Nel 1667 il conte Filippo San Martino, consigliere di Cristina di Francia, affidò il cantiere ad Amedeo di Castellamonte. L'architetto di corte rifece la facciata verso il giardino, il complesso della cappella di San Massimo, due gallerie e il cortile. La morte del conte lasciò però il progetto incompiuto, e il cantiere si fermò.

III

I Savoia, il duca del Chiablese e Carlo Felice

Un secolo più tardi, nel 1764, i San Martino vendettero il castello di Agliè ai Savoia, che la assegnarono a Benedetto Maria Maurizio, duca del Chiablese. Gli interni vennero rinnovati dall'architetto Ignazio Birago di Borgaro. In questa fase la cappella venne collegata al palazzo attraverso una galleria su due piani, ancora oggi parte del percorso.

Durante l'occupazione napoleonica il castello fu trasformato in ricovero per i poveri, mentre il parco venne venduto a privati e coltivato. Il recupero iniziò dal 1823, quando Carlo Felice avviò un costoso rinnovamento degli interni affidato all'architetto Michele Borda di Saluzzo, con nuovi arredi e decorazioni per i soggiorni della corte.

Alla morte del re la regina Maria Cristina continuò a frequentare Agliè e tra il 1845 e il 1847 commissionò la Galleria delle tribune, con 72 ritratti dei cavalieri dell'Ordine della Santissima Annunziata. Nel 1939 gli eredi del principe Tommaso di Savoia-Genova vendettero il castello allo Stato per 8 milioni di lire.

Ieri e oggi
La tavola ritrae il palazzo del conte Filippo San Martino con il giardino formale a parterre. Dopo l’acquisto dei Savoia nel 1764 e il rinnovo voluto da Carlo Felice dal 1823, il parco fu ridisegnato da Xavier Kurten in forma paesaggistica, con il grande lago.
Veduta odierna dallo stesso punto di vista (immagine creata con AI)
Immagine creata con AI
Alladiense Palatium, tavola I.63 del Theatrum Sabaudiae nella riedizione olandese del 1725, 1725
1725Oggi
A sinistra: Alladiense Palatium, tavola I.63 del Theatrum Sabaudiae nella riedizione olandese del 1725, 1725; Rijksmuseum, Amsterdam (CC0), scheda dell’opera. A destra: veduta odierna dallo stesso punto di vista, immagine creata con AI.
IV

Le sale da vedere durante la visita

La visita degli appartamenti, nel castello di Agliè, tocca alcune delle sale più note e meglio conservate: la Sala delle Colonne, il Salone di Caccia, la Biblioteca, il Salone da Ballo e il piccolo Teatrino di corte. Molti ambienti conservano gli arredi originali, insieme a dipinti, affreschi e oggetti d'uso della famiglia reale nell'Ottocento.

Una sorpresa per molti visitatori è la Sala Tuscolana, che espone reperti archeologici provenienti dall'antica città di Tuscolo, vicino a Frascati. Trovare materiali antichi del Lazio in una residenza di campagna piemontese è una delle curiosità del percorso, e la sala aiuta a capire il gusto collezionistico che la corte coltivava nell'Ottocento.

La cappella di San Massimo, collegata al palazzo dalla galleria a due piani, è uno dei punti più antichi del complesso. Chi segue con attenzione la successione delle stanze riconosce i diversi strati: le volte barocche di Castellamonte, le decorazioni settecentesche del periodo del Chiablese e gli interventi ottocenteschi voluti da Carlo Felice e Maria Cristina.

V

Il giardino a terrazze e la fontana dei Fiumi

Il giardino occupa tre livelli terrazzati sul lato della facciata barocca e alterna parti all'italiana e parti all'inglese. All'ingresso del parco si trova la fontana settecentesca di Ignazio e Filippo Collino, che rappresenta la Dora Baltea mentre confluisce nel Po: le figure fluviali sono il fondale naturale delle fotografie dalla terrazza.

Attorno al giardino, il parco circonda il castello su tre lati e misura circa 320.000 metri quadrati, cioè circa 32 ettari. Negli anni Trenta e Quaranta dell'Ottocento il paesaggista Xavier Kurten lo ridisegnò in chiave romantica, scavando un grande lago, un laghetto e alcune isole. Tra gli alberi secolari si trovano anche le serre.

Lungo i margini sopravvivono gli edifici rurali della tenuta: il mulino, le cascine della Valle e il lavatoio. Raccontano l'altra faccia della residenza, quella agricola, che durante l'età napoleonica prese il sopravvento quando il parco fu diviso e coltivato. La passeggiata fino alle cascine richiede scarpe comode, soprattutto dopo la pioggia.

VI

Il castello di Agliè ed Elisa di Rivombrosa

Il castello di Agliè è legato soprattutto a Elisa di Rivombrosa, la serie di Canale 5 andata in onda dal 17 dicembre 2003. Qui era ambientata la residenza dei conti Ristori, la famiglia di Fabrizio interpretato da Alessandro Preziosi, mentre Vittoria Puccini era Elisa Scalzi. La storia comincia nel Piemonte del 1769.

La contea immaginaria di Rivombrosa coincide in pratica con Agliè. Gli abitanti chiamano da sempre Riv'umbrusa il viale alberato che porta al paese e a piazza Castello, e da quel toponimo deriva il titolo. Altre scene della serie furono girate a Racconigi, a Stupinigi e nel castello di San Giorgio Canavese.

Il set non si è fermato a quella serie. Ad Agliè sono state girate anche la fiction Maria José, l'ultima regina e La bella e la bestia, che hanno usato la residenza come ambiente di corte. Chi conosce queste produzioni ritrova durante il percorso i saloni già visti in televisione, ora arredati come ai tempi di Carlo Felice.

VII

Orari, biglietti e prenotazione della visita

Con i dati aggiornati a ottobre 2026 il castello è aperto tutti i giorni tranne il martedì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, con ultimo ingresso alle 17; secondo altre indicazioni l'apertura pomeridiana può arrivare alle 19. Giardino e parco seguono un orario continuato, dalle 9 alle 19, sempre con il martedì di chiusura.

Il biglietto del castello costa 8 euro, quello del giardino 3 euro, il combinato parco e giardino 5 euro. Per una coppia con un figlio di 16 anni, che entra gratis, la giornata completa costa 26 euro. Il ridotto per chi ha tra 18 e 25 anni è di 2 euro.

La prenotazione online, tramite l'app Musei Italiani, è vivamente consigliata nei fine settimana, quando i gruppi si riempiono presto e chi arriva senza posto rischia lunghe attese. Le visite agli appartamenti sono accompagnate dal personale con cadenza oraria e includono l'Appartamento di rappresentanza, in gruppi fino a 25 persone. Per informazioni risponde il numero 0124 330102.

VIII

Come arrivare al castello di Agliè da Torino

Il castello di Agliè si trova in piazza Castello 1, nel centro del paese. In auto da Torino si prende la tangenziale nord e la superstrada verso Caselle fino all'uscita 3, Rivarolo – Gran Paradiso, poi la statale 460 fino a Feletto e le indicazioni per Agliè. Il viaggio richiede circa 45 minuti.

Chi arriva dall'autostrada A5 Torino–Aosta può uscire a San Giorgio Canavese e proseguire sulle strade provinciali. Davanti al castello e nelle vie vicine ci sono parcheggi a raso gratuiti. Con i mezzi pubblici si prende la linea SFM1 fino a Rivarolo Canavese e poi l'autobus 145 Rivarolo–Ivrea, che ferma ad Agliè.

IX

Una giornata nel Canavese con il castello di Agliè

Una sequenza pratica per la giornata: arrivo alle 9.30, visita degli appartamenti fino alle 10.30, poi un'ora e mezza tra giardino, fontana e laghi del parco, con una sosta alle cascine della Valle. Il pranzo in paese lascia il pomeriggio libero per un secondo castello del circuito canavesano, prima di rientrare verso Torino.

Prossima tappa

Le residenze più vicine a Castello di Agliè, in linea d'aria, con i tempi di spostamento stimati e i giorni di chiusura abituali.
  1. Immagine creata con AI
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    Castello della Mandria27,3 kmin auto circa 1 h 05, con i mezzi circa 2 h 05 · chiuso il lunedì
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    Reggia di Venaria27,6 kmin auto circa 1 h 05, con i mezzi circa 2 h 05 · chiuso il lunedì
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    Basilica di Superga31,2 kmin auto circa 1 h 15, con i mezzi circa 2 h 20 · aperto tutti i giorni
I tempi sono indicativi e non tengono conto del traffico o delle coincidenze; il pianificatore di itinerari divide più tappe in giornate, e il calcolatore dell'Abbonamento Musei mostra quando la tessera costa meno dei biglietti.

Domande frequenti

Quanto dura la visita al castello di Agliè?

La visita accompagnata degli appartamenti richiede in genere circa un'ora. Per il giardino e il parco occorre calcolare da una a due ore, a seconda di quanto si vuole camminare intorno ai laghetti e verso le cascine. Una mezza giornata permette di vedere tutto senza fretta, pranzando poi in paese.

Quanto costa il biglietto del castello di Agliè?

Con i dati aggiornati a ottobre 2026 il castello costa 8 euro, il giardino 3 euro e il biglietto combinato parco e giardino 5 euro. Tra i 18 e i 25 anni il ridotto è di 2 euro, mentre sotto i 18 anni si entra gratis, come con Abbonamento Musei o Torino+Piemonte Card.

Come arrivare al castello di Agliè da Torino?

In auto si impiegano circa 45 minuti: dalla tangenziale nord si prende la superstrada per Caselle fino all'uscita Rivarolo, poi la statale 460 verso Feletto e le indicazioni per Agliè. In alternativa si usa l'autostrada A5 con uscita San Giorgio Canavese. Davanti al castello e nelle vie vicine ci sono parcheggi gratuiti.

Il castello di Agliè è aperto il martedì?

No, il martedì è il giorno di chiusura settimanale. Negli altri giorni il castello apre su due fasce, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, con ultimo ingresso alle 17, secondo l'orario indicato nella primavera del 2026. Altre indicazioni riportano un pomeriggio più lungo, fino alle 19, con ultimo ingresso alle 18.

Quali sale di Agliè compaiono in Elisa di Rivombrosa?

Nella serie trasmessa da Canale 5 dal dicembre 2003 il castello di Agliè interpretava la residenza dei conti Ristori, la famiglia di Fabrizio. Il viale alberato che porta al paese e a piazza Castello era chiamato dagli abitanti Riv'umbrusa, nome da cui deriva il titolo. Altre scene furono girate a Racconigi e a Stupinigi.

Chi viveva nel castello di Agliè?

Per secoli fu la dimora dei conti San Martino. Dal 1764 passò ai Savoia e divenne residenza del duca del Chiablese, Benedetto Maria Maurizio. Nell'Ottocento la abitarono il re Carlo Felice e la regina Maria Cristina, e più tardi i Savoia-Genova, i cui eredi la vendettero allo Stato nel 1939.

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