Il Castello di Moncalieri sulla collina sopra il Po
A sud di Torino, sulla prima collina che si alza oltre il Po, il Castello di Moncalieri domina la città vecchia con la sua mole di mattoni. Per secoli è stato la residenza preferita da duchesse e principesse sabaude, e oggi convive con un reggimento dell'Arma dei Carabinieri. La sua storia copre più di sette secoli.
Questa doppia natura condiziona la visita. Gli Appartamenti Reali, restaurati e gestiti dal Ministero della Cultura attraverso la Direzione regionale Musei, si aprono a piccoli gruppi solo in alcuni giorni; altre sale dipendono dall'Arma; il parco appartiene al Comune. Conoscere questa divisione evita sorprese e aiuta a scegliere il turno giusto.
La storia dalla torre del 1277 a Iolanda di Valois
Prima del Duecento sulla collina esisteva già una roccaforte. Nel 1277 Tommaso III di Savoia, detto Tommasino, ordinò di costruire una torre e una porta merlata, nucleo della futura residenza. La storia del luogo cambia però nella seconda metà del Quattrocento, quando la duchessa Iolanda di Valois vi stabilì la propria dimora.
Proprio qui Iolanda firmò il Trattato di Moncalieri con Carlo il Temerario e Galeazzo Maria Sforza, recuperando il controllo del Ducato di Savoia. Dopo la pace di Cateau-Cambrésis del 1559 l'antica fortezza diventò una dimora regale a tutti gli effetti, e il parco del Castello di Moncalieri venne arricchito con duecento nuovi alberi.
Seicento e Settecento: Castellamonte, Martinez e Alfieri
Nel 1610 Carlo Emanuele I avviò l'ampliamento, proseguito da Vittorio Amedeo I e da Madama Reale Maria Cristina per circa sessant'anni. Ai lavori misero mano tre architetti di corte, Amedeo di Castellamonte, Andrea Costaguta e Carlo Morello, trasformando la fortezza medievale in una residenza di corte adatta ai soggiorni della famiglia ducale.
Carlo Emanuele III e Vittorio Amedeo III vollero nuovi abbellimenti, con interventi di Benedetto Alfieri e, nel 1775, di Francesco Martinez. Nel 1798 le truppe francesi occuparono la residenza, usandola come carcere e poi come ospedale. Con la Restaurazione, nel 1817 Vittorio Emanuele I ordinò lo scalone in marmo di Carrara e la Cavallerizza.


Il Proclama di Moncalieri del 20 novembre 1849
Dopo la sconfitta di Novara del 23 marzo 1849 la Camera, a maggioranza democratica, si opponeva al trattato di pace con l'Austria. Per superare lo stallo, per due volte Vittorio Emanuele II sciolse l'assemblea; la seconda, il 20 novembre, firmò nel castello il Proclama di Moncalieri, controfirmato dal presidente del Consiglio Massimo d'Azeglio.
Lo scopo era ottenere da una Camera nuova l'approvazione della pace: d'Azeglio spinse gli elettori a tornare alle urne e al secondo tentativo il governo ebbe la maggioranza che cercava. La sala in cui venne firmato si trovava nel torrione sud-est, lo stesso che sarebbe stato devastato dal fuoco nel 2008.
Maria Clotilde e Maria Letizia, le ultime principesse
Nella seconda metà dell'Ottocento Vittorio Emanuele II e la regina Maria Adelaide rinnovarono i propri appartamenti, e sorsero la Torre del Roccolo e una grande cisterna in piazza d'Armi. Nel 1878 la principessa Maria Clotilde di Savoia, separata dal marito, si ritirò nel castello, dove morì il 25 giugno 1911.
Per la sua vita devota la chiamavano la Santa di Moncalieri. Con lei visse la figlia Maria Letizia Bonaparte, ultima della famiglia ad abitare la residenza, scomparsa il 25 ottobre 1926. I loro appartamenti, insieme a quelli di Vittorio Emanuele II e Maria Adelaide, formano oggi il cuore del percorso aperto al pubblico.
Carabinieri, l'incendio del 2008 e la riapertura
Dal 1948 il complesso ospita il 1° Reggimento Carabinieri Piemonte. Gli appartamenti reali furono restaurati e aperti nel 1991, e nel 1997 il castello entrò nel sito UNESCO delle residenze sabaude. Il 5 aprile 2008 un incendio colpì il torrione sud-est e costrinse a chiudere tutto per una lunga stagione di lavori.
L'11 novembre 2017, terminati i restauri, il Castello di Moncalieri tornò visitabile. Dal dicembre 2014 gli appartamenti dipendono dal Ministero tramite l'allora Polo museale del Piemonte, oggi Direzione regionale Musei. Chi ricorda le aperture gratuite di qualche anno fa deve tenere presente che il regime attuale prevede biglietto e prenotazione obbligatoria.
Visite guidate agli Appartamenti Reali nel 2026
Con dati aggiornati a ottobre 2026, le visite agli Appartamenti Reali si svolgono venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18, con una partenza ogni ora e l'ultima alle 17. Da lunedì a giovedì il percorso resta chiuso. L'ingresso è da piazza Baden Baden 4, ai piedi del castello.
Ogni turno accoglie al massimo otto persone, accompagnate da un operatore del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude. La prenotazione online è obbligatoria e il biglietto si paga subito; in alternativa si telefona allo 011 4992333. Il percorso è accessibile solo in parte a chi ha disabilità motorie, e gli animali non sono ammessi.
Il tragitto alterna l'appartamento di Vittorio Emanuele II e Maria Adelaide a quelli di Maria Clotilde e Maria Letizia. Un errore tipico è presentarsi in anticipo senza prenotazione sperando in un posto libero: con otto ingressi all'ora i turni del fine settimana si esauriscono, ed è il motivo per cui le visite vanno fissate qualche giorno prima.
Biglietti, Royal Pass e gratuità del Castello di Moncalieri
Per l'ingresso, il biglietto intero costa 7 euro, il ridotto 5 euro. Non pagano i bambini sotto i 6 anni, le persone con disabilità con un accompagnatore, un accompagnatore ogni otto persone nei gruppi organizzati e i possessori dell'Abbonamento Musei Piemonte. Dal 1° marzo 2026 il castello aderisce anche al progetto Nati con la Cultura.
Una coppia con un figlio di 4 anni, prenotando un turno della domenica, spende 14 euro in tutto: 7 euro a testa per gli adulti, mentre il bambino, sotto i 6 anni, entra gratis. Chi ha il Royal Pass, valido quattro giorni nelle 16 residenze sabaude, seleziona il biglietto dedicato al Castello di Moncalieri in fase di prenotazione.
Castello Segreto e la Cappella Regia
Le sale sotto la tutela dei Carabinieri si aprono con il format Castello Segreto dell'Associazione Amici del Real Castello e del Parco di Moncalieri: l'Appartamento Nuovo voluto da Vittorio Emanuele II, le stanze dei principi e l'ufficio del comandante del reggimento. Dal giugno 2026 il giro comprende anche la Cappella Regia; le date si chiedono all'associazione.
Come arrivare da Torino e il parco del castello
Il treno è la soluzione più rapida: da Torino Porta Susa alla stazione di Moncalieri bastano circa undici minuti, poi si sale a piedi verso piazza Baden Baden e il cortile. In alternativa la linea GTT 67 collega Torino a Moncalieri in circa 25 minuti partendo dalla fermata Madama Cristina, con corse frequenti.
Dopo la visita conviene passare nel parco, affidato al Comune e aperto da venerdì a domenica dalle 8 alle 20, con il cosiddetto Bosco del Re. Nel Giardino delle Rose si tengono durante l'anno eventi e iniziative, e per i grandi appuntamenti come Ferragosto si organizzano percorsi dedicati tra gli appartamenti.






