Musei Reali Torino: sette sedi intorno a piazzetta Reale
Sotto il nome Musei Reali Torino si raccoglie dal 2016 un complesso di circa 50.000 metri quadrati: Palazzo Reale, Armeria Reale, Biblioteca Reale, Cappella della Sindone, Galleria Sabauda, Museo di Antichità, Giardini Reali e le Sale Chiablese per le mostre temporanee. Le collezioni coprono un arco che va dalla Preistoria al Novecento.
Il filo che tiene insieme realtà tanto diverse è la dinastia: quadri, armi, libri, disegni e reperti archeologici furono raccolti dai Savoia nel corso dei secoli, attorno alla residenza che la famiglia abitò stabilmente fino al 1865. Nel 2018 il complesso contò 461.250 visitatori; nel solo ponte del 1° maggio 2026 sono stati emessi 16.679 biglietti.
Biglietti dei Musei Reali Torino: prezzi e gratuità a ottobre 2026
Con dati aggiornati a ottobre 2026, i biglietti costano 15 euro interi e 2 euro per chi ha tra 18 e 25 anni; per i gruppi la tariffa è di 13 euro a persona. Esiste anche il biglietto Open da 18 euro, utilizzabile in qualsiasi giorno fino al 31 dicembre dell'anno di acquisto.
L'ingresso è gratuito per i minori di 18 anni, per le persone con disabilità e un accompagnatore, per gli insegnanti con la documentazione prevista e per chi possiede Abbonamento Musei, Torino + Piemonte Card, Royal Pass o tessera ICOM. Una famiglia con due adulti e due figli di 10 e 16 anni spende quindi 30 euro.
Un errore frequente è cercare di stampare a casa il biglietto gratuito: le gratuità si emettono soltanto in biglietteria, il giorno stesso. Chi paga può invece comprare online, scelta consigliata per evitare la fila; prenotare non serve fino a sei persone, mentre dai sette partecipanti in su la prenotazione è obbligatoria.
Cosa vedere nel Palazzo Reale e nell'Armeria
La visita comincia di solito dal piano nobile della reggia, dove si susseguono il Salone delle Guardie Svizzere, la Sala del Trono, la Sala del Consiglio in cui Carlo Alberto firmò lo Statuto nel 1848 e la Galleria del Daniel con la volta di Daniel Seiter. In chiusura si affaccia la Sala da Ballo di Pelagio Palagi.
Nel mezzo del tragitto, tra le cose da vedere con calma, si attraversa l'Armeria Reale, una ricchissima collezione di armi e armature che va dall'antichità all'Ottocento. Subito dopo il Palazzo si scende nella Cappella della Sindone di Guarino Guarini, rientrata nel percorso il 27 settembre 2018 dopo il restauro seguito all'incendio del 1997.
Galleria Sabauda: cosa vedere tra van Eyck, Botticelli e Rubens
Ospitata nella Manica Nuova del Palazzo, la Galleria Sabauda è la pinacoteca dei Musei Reali Torino. Tra le opere da cercare ci sono le Stimmate di san Francesco di Jan van Eyck, acquistate nel 1866 a Casale Monferrato, la Cena in casa di Simone Fariseo di Veronese e I tre figli di Carlo I d'Inghilterra di van Dyck.
Al secondo piano la collezione che l'industriale Riccardo Gualino cedette allo Stato nel 1930 comprende la Venere di Botticelli e una Madonna di Duccio di Buoninsegna. Accanto, la quadreria del principe Eugenio di Savoia-Soissons, arrivata da Vienna dal 1741, porta i fiamminghi e gli olandesi, tra cui il Vecchio dormiente di Rembrandt.
Chi si chiede cosa vedere se il tempo stringe può puntare su tre soste: il van Eyck nelle vetrine del corridoio nord, la Venere di Botticelli nella collezione Gualino e la Veduta di Torino dal lato dei Giardini Reali dipinta da Bernardo Bellotto nel 1745, utile per riconoscere dall'alto gli spazi appena attraversati.
Museo di Antichità e Teatro Romano
Fondato nel 1724, il Museo di Antichità si affaccia sull'area del Teatro Romano di età imperiale. Il percorso si divide tra la Galleria Archeologica, con le collezioni del Mediterraneo antico, la sezione Archeologia a Torino e i reperti degli scavi piemontesi, tra cui il Tesoro di Marengo, ritrovato nel 1928 alla cascina Pederbona.
Dalla romana Industria, oggi Monteu da Po, provengono numerosi bronzi legati al culto di Iside, uno dei nuclei più curiosi per chi ama l'archeologia. Il Teatro Romano, visibile dal percorso, d'estate diventa palcoscenico dei concerti serali organizzati dal museo, una buona ragione per tornare una seconda volta dopo il tramonto.
Biblioteca Reale e il Leonardo dei Savoia
Carlo Alberto fondò la Biblioteca Reale nel 1831. Conserva circa 200.000 opere a stampa e manoscritti e una raccolta di disegni con fogli di Michelangelo, Raffaello e Rembrandt. Il nucleo più celebre è quello di Leonardo da Vinci, con l'Autoritratto e il Codice sul volo degli uccelli, i due fogli più noti dell'intera raccolta.
Il Salone monumentale ha orari diversi dal resto dei Musei Reali Torino: con dati aggiornati a ottobre 2026 apre il lunedì e il venerdì dalle 9.00 alle 13.30, il martedì, il giovedì e il sabato dalle 13.30 alle 18.30. Chi pianifica cosa vedere e vuole includerlo deve costruire la giornata attorno a queste fasce.
Giardini Reali: sette ettari aperti a tutti
I Giardini Reali, realizzati da Duparc e ampliati a fine Seicento da André Le Nôtre, occupano circa sette ettari e sono ad accesso libero dal giovedì al martedì, dalle 8.30 alle 19.00. Nei tre giorni del ponte di maggio 2026 un sistema digitale ha contato 6.868 ingressi nei soli giardini.
Fra le cose da cercare nel verde dei Musei Reali Torino: la Fontana dei Tritoni al termine dell'asse centrale, il faggio pendulo piantato nella seconda metà dell'Ottocento, il Ginkgo biloba alto 23 metri vicino al Bastion Verde e l'installazione Pietre preziose di Giulio Paolini. Il Giardino di Levante è stato riaperto l'11 aprile 2025.
Un percorso di visita di quattro ore, esempio pratico
I percorsi consigliati dal museo stimano circa quattro ore per vedere tutto con il giusto ritmo. Una giornata tipo può partire alle 9.00 dal piano nobile del Palazzo con Armeria e cappella, un'ora e un quarto. Alle 10.30 si passa alla Galleria Sabauda, che richiede circa un'ora e mezza tra i tre piani.
Dopo una pausa al Caffè Reale, verso le 13.00 si scende al Museo di Antichità per un'altra ora e un quarto. Si chiude con circa 45 minuti nei Giardini Reali, uscendo verso le 15.30. Chi ha meno tempo può limitarsi al Palazzo e ai giardini, in poco più di due ore.
Il biglietto vale l'intera giornata e consente di uscire e rientrare, quindi la sequenza si può spezzare con un pranzo in centro senza pagare una seconda volta l'ingresso. Conviene evitare di entrare dopo le 17.00: l'ultimo ingresso è alle 18.00 e nessuna sezione si può vedere bene in meno di un'ora.
Come arrivare ai Musei Reali Torino e accessibilità
Dalla stazione di Porta Nuova si arriva a piedi in circa venti minuti, 1,4 chilometri passando per via Roma; da Porta Susa servono circa venticinque minuti. Le linee GTT 4, 11 e 58 collegano Porta Nuova al centro. In auto si entra in zona a traffico limitato: meglio usare un parcheggio in struttura.
Per chi ha difficoltà motorie la biglietteria presta sedie a rotelle; il piano nobile del Palazzo si raggiunge in ascensore e la Galleria Sabauda ha due ascensori che servono anche il Museo di Antichità. Le Cucine nel seminterrato e gli appartamenti del piano terreno non sono ancora accessibili in carrozzina.







