Che cos'è la Corona di delizie attorno a Torino
La Corona di delizie è l'anello di residenze che i Savoia costruirono o trasformarono attorno a Torino tra Seicento e Ottocento. Palazzi di città, castelli di campagna, padiglioni di caccia e ville di collina formano un sistema unico, pensato per accompagnare la vita della corte dalle sale di governo ai boschi di caccia.
Al centro di questo disegno stava la capitale. Emanuele Filiberto trasferì la corte a Torino nel 1563, e da quel momento la dinastia organizzò in città una zona di comando con le sedi del potere e, nella campagna attorno, residenze per le feste, il soggiorno estivo e le battute di caccia, disposte quasi a raggiera.
Per i contemporanei il senso politico era evidente. Ogni dimora rafforzava il ruolo centrale della capitale e mostrava l'autorità della casata a chi arrivava da qualsiasi direzione. Ancora oggi, guardando la disposizione delle residenze attorno alla città, si legge con chiarezza il programma insieme urbanistico e simbolico della Corona di delizie.
L'origine del nome nel libro di Castellamonte
Il nome si lega ad Amedeo di Castellamonte, architetto di corte, che scrisse di una corona di delitie nel volume dedicato alla Venaria Reale. Il libro, intitolato Venaria Reale, palazzo di piacere e di caccia, fu stampato a Torino da Bartolomeo Zapatta nel 1674 ed è costruito come un dialogo immaginario con Gian Lorenzo Bernini.
Già prima Francesco Agostino Della Chiesa, nei suoi scritti sulla storia del Piemonte, aveva descritto le residenze ducali con la parola corona, simbolo di regalità all'inizio del Seicento. Delizie, nel lessico delle corti, erano i luoghi riservati al piacere: giardini, padiglioni, ville. Dall'unione dei due termini nasce l'immagine dell'anello attorno alla città.
- Musei Reali e Palazzo Reale · 0,2 km
- Villa della Regina · 2,3 km
- Basilica di Superga · 6,5 km
- Castello di Moncalieri · 7,6 km
- Reggia di Venaria · 8,6 km
- Palazzina di Caccia di Stupinigi · 10,6 km
- Castello della Mandria · 10,7 km
- Castello di Rivoli · 13,8 km
- Castello di Agliè · 32,9 km
- Castello di Racconigi · 33,6 km
- Palazzo Chiablese · accanto al Palazzo Reale
L'iscrizione UNESCO del 1997 e i beni del sito seriale
La Corona di delizie è entrata nella Lista del patrimonio mondiale nel 1997, durante la ventunesima sessione del Comitato, come sito seriale Residenze sabaude, riconosciuto secondo i criteri i, ii, iv e v. Nel 2010 l'area tutelata è stata ampliata con zone tampone che includono parchi, giardini e centri storici.
In città il sito comprende la zona di comando: Palazzo Reale, Palazzo Chiablese, Biblioteca Reale, Armeria Reale, la facciata del Teatro Regio, la Prefettura, la Cavallerizza Reale, la Regia Zecca, l'Archivio di Stato e l'antica Accademia Reale. Si aggiungono Palazzo Madama, Palazzo Carignano, Villa della Regina e il Castello del Valentino.
Fuori Torino i beni sono nove: Moncalieri, Stupinigi a Nichelino, la Reggia di Venaria e il Castello della Mandria, Rivoli, Agliè e, in provincia di Cuneo, Racconigi, Pollenzo e Govone. La Basilica di Superga e la Reggia di Valcasotto appartengono alla storia dei Savoia ma restano fuori dall'elenco del 1997.
La mappa delle residenze: posizioni e distanze dal centro
La mappa interattiva di questa pagina mostra ogni residenza con la sua posizione e la distanza da piazza Castello. Le misure in linea d'aria aiutano a capire l'anello: Villa della Regina a 2,3 chilometri, Superga a 6,5, Moncalieri a 7,7, Venaria a 8,6, Stupinigi e la Mandria a poco meno di 11, Rivoli a 13,8.
Oltre questo primo cerchio la mappa si allarga. Racconigi sta a circa 34 chilometri a sud, Agliè a una distanza simile verso nord, nel Canavese, mentre Govone e Pollenzo superano i 44 chilometri verso le colline del Roero e delle Langhe. Su strada, naturalmente, i tempi crescono rispetto alla linea d'aria.
Palazzo Reale, Musei Reali e Palazzo Chiablese in piazzetta Reale
Nella mappa della città il Palazzo Reale è la prima e più importante tra le residenze, teatro della politica sabauda per almeno tre secoli. Affacciato su piazzetta Reale, accanto a piazza Castello, dal 2016 fa parte dei Musei Reali, un complesso di circa 50.000 metri quadrati che nel 2018 ha accolto 515.632 visitatori.
Oltre al palazzo, i Musei Reali riuniscono i Giardini Reali, la Biblioteca Reale, l'Armeria Reale, la Galleria Sabauda, il Museo di Antichità, la Cappella della Sindone e il piano terreno di Palazzo Chiablese. Il percorso si è formato tra Cinquecento e Novecento, seguendo la storia della casata e accogliendo collezioni molto più antiche.
Costruito alla fine del Cinquecento tra piazza San Giovanni e piazza Castello, Palazzo Chiablese prende il nome da Benedetto di Savoia, duca di Chiablese. Con Carlo Alberto passò al ramo Savoia-Genova e vi nacque Margherita, futura prima regina d'Italia. Tra il 1958 e il 1985 ospitò il Museo Nazionale del Cinema.
Palazzo Madama, Palazzo Carignano, Valentino e Villa della Regina
Palazzo Madama riassume duemila anni di storia torinese: porta della colonia romana, poi casaforte e castello degli Acaja. Prende il nome dalle due Madame Reali, Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, per la quale Filippo Juvarra disegnò la facciata tra il 1716 e il 1718. Oggi ospita il Museo Civico d'Arte Antica.
Pregevole esempio di barocco piemontese, Palazzo Carignano fu sede della Camera subalpina dal 1848 al 1861 e della prima Camera dei deputati del Regno d'Italia fino al 1865. Al piano nobile si visita il Museo nazionale del Risorgimento, riaperto il 18 marzo 2011, dopo lunghi restauri, per i 150 anni dell'Unità.
Lungo il Po, a 1,8 chilometri dal centro, il Castello del Valentino è proprietà del demanio dal 1850 e ospita il Dipartimento di Architettura del Politecnico. Sulla collina di Borgo Po sorge Villa della Regina, voluta da Maurizio di Savoia e poi residenza estiva delle regine Anna Maria d'Orléans e Polissena d'Assia.
Venaria Reale e il Castello della Mandria a nord-ovest
La Reggia di Venaria, progettata da Amedeo di Castellamonte per il duca Carlo Emanuele II come base per la caccia nella brughiera, fu ampliata nel Settecento con il contributo di Filippo Juvarra. Il nome deriva dal latino Venatio Regia. Nel 2018 ha registrato 1.048.834 visitatori e nel 2019 il suo giardino è stato votato parco pubblico più bello d'Italia.
A poca distanza, dentro il parco naturale La Mandria, sorge il Borgo Castello, edificato in più fasi tra il 1708 e il 1861, con appartamenti reali, giardini e parco oggi riuniti in un polo museale. Il parco, istituito dalla Regione Piemonte nel 1978, fu il primo parco regionale creato in Italia e si estende tra Stura di Lanzo e Ceronda.
Con i dati aggiornati a ottobre 2026 la Reggia apre dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.00 e nel fine settimana fino alle 18.30, mentre il Castello della Mandria chiude alle 17.00 nei feriali. Dal 25 ottobre la Mandria adotta l'orario invernale, dalle 10.00 alle 16.00. Entrambe restano chiuse il lunedì.
Stupinigi e Rivoli: la caccia di Juvarra e il castello incompiuto
La Palazzina di Caccia di Stupinigi fu costruita tra il 1729 e il 1733 su progetto di Filippo Juvarra, nella frazione omonima di Nichelino, a circa 10 chilometri dal centro. Sulla mappa è il vertice sud-occidentale dell'anello. Oggi ospita il Museo dell'Arte e dell'Ammobiliamento e nel 2016 ha contato 115.000 visitatori.
A ovest, a circa 15 chilometri dalla città, il Castello di Rivoli è rimasto incompiuto e ospita il Museo d'arte contemporanea. La residenza sabauda e la collezione d'arte contemporanea convivono nello stesso edificio, sulla collina che domina l'abitato. Si raggiunge con la metropolitana fino a Paradiso e poi con il bus 36.
Moncalieri e la collina di Superga
Il Castello di Moncalieri, di origine medievale e più volte rimaneggiato, domina il centro storico della città a sud di Torino. Abitato dalle principesse Maria Clotilde di Savoia e Maria Letizia Bonaparte, oggi accoglie la caserma del primo reggimento carabinieri Piemonte e un museo del Ministero della Cultura. Il parco del Bosco del Re è gratuito.
Sulla collina a est, la Basilica di Superga completa idealmente la Corona di delizie pur senza farne parte nel sito UNESCO. Juvarra la costruì tra il 1717 e il 1731 per sciogliere il voto di Vittorio Amedeo II, e la cripta voluta da Vittorio Amedeo III conserva 68 membri della casata.
Racconigi e Agliè, le residenze di villeggiatura
Il Castello di Racconigi, 34 chilometri a sud del Palazzo Reale, appartiene ai Savoia dalla seconda metà del Trecento. Fu residenza del ramo Savoia-Carignano e poi sede delle Reali Villeggiature estive e autunnali dei re di Sardegna e d'Italia. Nel 2016 ha registrato 127.368 visitatori. La visita al castello è sempre guidata.
Nel Canavese, il castello ducale di Agliè nasce nel XII secolo per la famiglia dei conti San Martino. Lo Stato lo acquistò dalla Casa Reale nel 1939 e lo trasformò in museo; nel 2016 i visitatori sono stati 44.323. Con i dati del 2026 chiude il martedì e apre negli altri giorni dalle 9.00 alle 18.00, con pausa pranzo.
Pollenzo, Govone e Valcasotto nel Cuneese
Pollenzo, frazione di Bra, fu trasformata per volere di Carlo Alberto in un complesso neogotico, con Pelagio Palagi come progettista principale; le decorazioni precedenti scomparvero tra il 1832 e il 1847. L'Agenzia, costruita dal 1833 come azienda agricola modello, ospita oggi l'Università di Scienze Gastronomiche, mentre il castello è privato dal 1972.
Il castello di Govone, uno dei tre beni cuneesi del sito UNESCO, fu residenza reale dal 1792 al 1870. Re Carlo Felice e la regina Maria Cristina lo fecero restaurare all'inizio dell'Ottocento, e alcune sale conservano preziose carte da parati cinesi. Dalla fine dell'Ottocento il complesso appartiene al comune di Govone, in provincia di Cuneo.
Più a sud, a quota 1.090 metri nel comune di Garessio, la Reggia di Valcasotto era una certosa documentata dal 1171. Carlo Alberto la acquistò nel 1837 come residenza estiva e Vittorio Emanuele II vi soggiornò durante le cacce. Di proprietà della Regione dal 2000, ha riaperto al pubblico il 16 agosto 2020.
- Musei Reali e Palazzo Reale
- Palazzo Chiablese
- Villa della Regina
- Basilica di Superga
- Reggia di Venaria
- Castello della Mandria
- Castello di Rivoli
- Palazzina di Caccia di Stupinigi
- Castello di Moncalieri
- Castello di Racconigi
- Castello di Agliè
Un itinerario sulla mappa della Corona di delizie
Un itinerario di tre giorni che segue la mappa parte dal centro, con Palazzo Reale, Palazzo Madama e Palazzo Carignano raggiungibili a piedi, e sale nel pomeriggio a Superga. Il secondo giorno guarda a nord-ovest, verso Venaria e la Mandria, il terzo a sud, verso Stupinigi e, con l'auto o il treno, Racconigi.
Il calendario va controllato prima di tutto il resto: quasi tutte le residenze chiudono il lunedì, Racconigi anche il martedì e Agliè il martedì. Per questo l'itinerario più solido mette la giornata in città a metà settimana. Il pianificatore della pagina dedicata agli itinerari calcola gli spostamenti tra una residenza e l'altra.















