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Estate

Flowers Festival a Collegno: concerti nel cortile della Certosa

Dal 2015 il cortile della Lavanderia a Vapore, dentro il Parco della Certosa di Collegno, ospita ogni estate settimane di concerti rock, pop, indie e rap.
Pubblico di spalle davanti a un palco illuminato in un cortile di mattoni al tramonto (immagine creata con AI)
Immagine creata con AI
I

Il Flowers Festival a Collegno: che cos'è

Il Flowers Festival è la rassegna di concerti estivi che dal 2015 riempie il cortile della Lavanderia a Vapore, nel Parco della Certosa di Collegno, alle porte occidentali di Torino. Lo produce l'associazione culturale Hiroshima Mon Amour, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Collegno e Fondazione CRT, e ogni anno allinea una ventina di serate.

Nel Flowers Festival domina la canzone italiana contemporanea, dal cantautorato all'indie fino al rap, con incursioni nel rock internazionale. Sul palco sono passati nel tempo Patti Smith, Pixies, Idles, Manu Chao, Bonobo, Gogol Bordello e Biffy Clyro, accanto a nomi di casa come i Subsonica. Il palco è uno solo e non è previsto campeggio.

II

Dalla prima edizione del 2015 alla terza estate

Secondo i comunicati del 2016, la prima edizione mise in fila quaranta artisti italiani e stranieri e superò i 40.000 spettatori complessivi. Un avvio del genere convinse Collegno e gli organizzatori a trasformare il cortile in un appuntamento fisso, montato ogni anno tra la fine di giugno e la seconda metà di luglio.

Nel 2017 la terza edizione si tenne dall'11 al 22 luglio con la direzione artistica di Fabrizio Gargarone. Mannarino aprì il programma, Levante e Peaches lo chiusero, e in mezzo arrivarono Baustelle, Brunori Sas ed Einstürzende Neubauten. Accanto al palco principale funzionava un secondo spazio, I Suoni della Mezzanotte, pensato per i set dopo i concerti.

III

Il cortile della Lavanderia a Vapore e la Certosa

La Lavanderia a Vapore era la lavanderia dell'ex ospedale psichiatrico ospitato nel complesso della Certosa Reale. Oggi è un centro per la danza contemporanea, mentre il vicino Padiglione 14 accoglie attività culturali per i giovani: i due edifici chiudono il cortile su due lati e ne fanno un'arena raccolta, con capienza intorno ai 7.500 spettatori.

Attorno si apre il Parco Generale Dalla Chiesa, il grande verde pubblico della Certosa, che prima dei concerti del Flowers Festival si riempie di gruppi seduti sull'erba. Arrivare un'ora prima permette di attraversarlo con calma, tenere pronto il biglietto e mettersi in coda ai controlli senza la ressa degli ultimi venti minuti.

IV

I concerti dell'edizione 2026 e i prezzi

L'edizione 2026 è andata in scena dal 25 giugno al 17 luglio. Fulminacci ha aperto il calendario, seguito da La Niña con Okgiorgio e da Mannarino; a luglio sono arrivati Negramaro, Madame, The Zen Circus con Motta, Ernia, Gemitaiz, Caparezza, I Cani e i Subsonica, con i Casino Royale in apertura alla data del 15 luglio.

Accanto ai concerti di richiamo nazionale il programma ha inserito serate a tema, come Voglio Tornare negli Anni 90 il 3 luglio e Teenage Dream il 10 luglio, e una data condivisa da Noyz, Rancore e Danno con DJ Craim. Tony Pitony ha raddoppiato, l'1 e il 17 luglio, ed entrambe le serate risultavano esaurite.

Sui prezzi conviene ragionare per fasce. Una famiglia di tre persone che nel 2026 avesse scelto la serata dei Subsonica avrebbe speso 120 euro più i diritti di prevendita; la stessa famiglia, con Tutti Fenomeni e Faccianuvola a 20 euro, si sarebbe fermata a 60. I concerti più cari erano Negramaro, a 59 euro, e Gemitaiz, a 49.

V

Come arrivare al Flowers Festival con metro, bus e treno

Per il Flowers Festival gli organizzatori raccomandano il trasporto pubblico. La metropolitana linea 1 porta alla fermata Fermi, da cui si raggiunge l'ingresso in circa sette minuti a piedi; chi preferisce il bus prende il 33 davanti alla stazione di Porta Nuova e scende alla terza fermata indicata dagli organizzatori, proprio all'ingresso dell'area concerti.

Servono la zona anche le linee CP1 e 76, mentre la stazione ferroviaria di Collegno dista circa cinque minuti a piedi dal cortile. Da Caselle la soluzione più semplice resta il bus Sadem fino a Porta Nuova e poi il 33: un percorso lungo, quindi adatto a chi atterra nel pomeriggio e non a ridosso dell'inizio del concerto.

Per il rientro dopo mezzanotte bisogna organizzarsi prima. Nell'estate 2025 GTT ha attivato le linee notturne Night Buster nelle notti di venerdì, sabato e prefestivi, e dal 2026 Torino ha introdotto le navette a chiamata StarPlus, prenotabili via app: controllare corse e orari sul sito GTT il giorno stesso evita sorprese all'uscita.

VI

In bici o in auto fino a Collegno

Da Torino in bicicletta si segue la strada Antica di Collegno e poi viale Certosa fino al Parco Dalla Chiesa; all'ingresso del parco si svolta a destra verso la Lavanderia a Vapore. Da Rivoli e dai comuni a ovest si usa il Servizio Ciclabile Metropolitano partendo da via Sestriere, passando per via Bardonecchia, via Verdi e viale XXIV Maggio.

In auto, dalla tangenziale si esce a Pianezza in direzione Collegno; dal centro di Torino il tragitto è di circa 8,5 km, e da Porta Susa si imbocca corso Francia verso Rivoli. Il parcheggio conta circa 600 posti, pochi rispetto alla capienza del cortile: nelle serate esaurite chi arriva tardi gira a lungo.

VII

Regole d'ingresso: zaini, bottiglie e oggetti vietati

All'ingresso del Flowers Festival tutti passano sotto il metal detector e le borse vengono aperte una per una. Non entrano valigie, trolley, caschi e zaini oltre i 15 litri, e non esiste un guardaroba dove lasciarli: chi arriva dal lavoro con lo zaino del computer rischia di dover tornare indietro, l'errore più frequente nelle prime serate.

Restano fuori anche alcolici portati da casa, lattine, vetro, borracce di metallo e bottiglie di plastica oltre mezzo litro; quelle più piccole passano solo senza tappo. Vietati poi powerbank, tablet, GoPro, fotocamere professionali, ombrelli, aste per selfie, biciclette, skateboard e animali, insieme a qualunque oggetto possa ferire qualcuno nella calca sotto il palco.

VIII

Una serata al Flowers Festival, ora per ora

Una sequenza realistica parte con la metro alle 19.30 da Porta Nuova, l'arrivo a Fermi verso le 19.50 e una passeggiata nel parco prima dei controlli. Verso le 20.30 si entra, si prende posizione e si mangia qualcosa; l'apertura, quando prevista, precede l'artista principale, che di solito sale sul palco intorno alle 22.

Di norma il concerto termina poco prima di mezzanotte. A quel punto conviene avere già deciso il rientro: chi è venuto in auto esce più in fretta se ha parcheggiato in direzione di corso Francia, chi usa il trasporto pubblico controlla in anticipo le corse notturne, perché l'uscita di migliaia di persone allunga ogni attesa.

IX

Quando torna il Flowers Festival e come seguire il cartellone

Il Flowers Festival occupa di solito l'ultima settimana di giugno e gran parte di luglio, con concerti quasi ogni sera. I primi nomi arrivano già in inverno: nel 2026 Caparezza è stato il primo artista annunciato, e le serate più richieste sono andate esaurite in anticipo, quindi chi punta a un concerto preciso compra presto.

I biglietti si acquistano dal sito del festival, su TicketOne e nei punti vendita abituali, sempre con l'aggiunta dei diritti di prevendita. Prima di uscire di casa conviene ricontrollare sui canali ufficiali orari di apertura, eventuali spostamenti di data e regole d'ingresso, che vengono confermati per ogni edizione a ridosso dei concerti.

Domande frequenti

Dove si svolge il Flowers Festival di Collegno?

Il festival si svolge nel cortile della Lavanderia a Vapore, all'interno del Parco della Certosa Reale di Collegno, con ingresso dall'area di corso Pastrengo 51. Lo spazio è chiuso tra la Lavanderia, centro dedicato alla danza contemporanea, e il Padiglione 14, centro culturale per i giovani, entrambi frutto del recupero urbano dell'ex complesso della Certosa.

Come arrivare al Flowers Festival con i mezzi pubblici?

La metropolitana linea 1 porta alla fermata Fermi, a circa sette minuti a piedi dall'ingresso. Il bus 33 parte davanti alla stazione di Porta Nuova e ferma all'ingresso del festival; servono la zona anche le linee CP1 e 76. La stazione ferroviaria di Collegno si trova a circa cinque minuti a piedi.

Dove parcheggiare per il Flowers Festival?

Il parcheggio a servizio dell'area conta circa 600 posti, che nelle serate più affollate si riempiono presto. Dalla tangenziale si esce a Pianezza in direzione Collegno, mentre dal centro di Torino si percorre corso Francia verso Rivoli per circa 8,5 km. Gli organizzatori consigliano comunque i mezzi pubblici come soluzione più rapida.

Quanto costano i biglietti del Flowers Festival?

Il prezzo cambia da una serata all'altra. Nel cartellone 2026 si andava dai 15 euro di Teenage Dream ai 59 euro del concerto dei Negramaro, con la maggior parte delle date tra 30 e 40 euro più diritti di prevendita. Alcune serate, come Caparezza e Tony Pitony, sono andate esaurite in anticipo.

Cosa non si può portare al Flowers Festival?

Non entrano zaini, borse e trolley oltre i 15 litri, caschi, bevande alcoliche, lattine, vetro e bottiglie di plastica oltre mezzo litro. Restano fuori anche powerbank, tablet, macchine fotografiche professionali, ombrelli, aste per selfie, biciclette e animali. Manca un guardaroba, quindi conviene arrivare con il minimo indispensabile e una bottiglietta senza tappo.

Quando si tiene di solito il Flowers Festival?

Il festival occupa di solito la fine di giugno e gran parte di luglio. Nel 2017 la terza edizione andò dall'11 al 22 luglio, mentre nel 2026 il calendario è partito il 25 giugno con Fulminacci e si è chiuso il 17 luglio con Tony Pitony. I nomi del nuovo cartellone vengono annunciati a partire dall'inverno.

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